In una città virtuale un uomo solo lotta contro il proprio passato. Strane figure che vivono nell’oscurità si sono appropriate infatti dei ricordi di migliaia di persone e ne governano l’esistenza grazie a dei poteri telepatici. Giorno dopo giorno alla stessa ora la città cade in un sonno profondo e mentre tutti dormono, gli “stranieri” si aggirano furtivi tra le strade, ridisegnando la fisionomia della metropoli e la memoria degli individui. John Murdoch sembra in grado di opporsi ai poteri psichici degli stranieri e tenterà con ogni mezzo di stravolgere i loro sinistri piani. In un mondo da incubo il regista Alex Proyas (Il corvo) indaga sui segreti reconditi dell’anima, muovendo con precisione i personaggi in una scacchiera dai toni scuri. “Dark city” è un viaggio senza meta in un futuro grigio e imprecisato ricco di allucinazioni visive. Un film di luci e ombre davvero affascinante, con una trama coinvolgente e misteriosa. Ottime le ambientazioni, i costumi e la fotografia. Assolutamente da non perdere se amate il genere fantascientifico-noir.
J.
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