Charlie Brewster è un giovane studente che vive con la madre in un tranquillo sobborgo di Las Vegas. Charlie ha molte amicizie ed esce con la ragazza più bella del liceo, ma i veri problemi iniziano quando il misterioso e affascinante Jerry si trasferisce nell'appartamento accanto. Il nuovo arrivato piace a tutti, tranne che a Ed, amico d’infanzia di Charlie, che fa notare al ragazzo la casualità dell’arrivo del tenebroso vicino con le numerose sparizioni di alcuni compagni di classe e di giovani donne. C’è qualcosa di diabolico in Jerry che sembra sfuggire a tutti, ma dopo essere stato testimone della trasformazione di un’aitante spogliarellista, Charlie si convince che l’uomo
è un vampiro che caccia le sue prede nel quartiere. Ora il compito più duro sarà convincere gli altri dell’esistenza del mostro senza passare per folle ed eliminarlo, e chi può aiutare Brewster nella sua titanica impresa se non un vero o presunto tale ammazza vampiri come il famoso Peter Vincent!
Era il 1985 quando in Italia uscì nei cinema Fright Night, diretto da Tom Holland, dal titolo erroneamente modificato in Ammazzavampiri, una pellicola destinata a diventare un vero e
proprio cult del genere comedy horror tra i più amati del pubblico. Sembrava una battaglia persa in partenza questo remake affidato alla regia di Craig Gillespie, ma complice la supervisione della Disney e della Dreamworks, la trama sostanzialmente simile all’originale, la giusta ironia e bravura dei protagonisti hanno reso questo lavoro un avvincente antidoto anti-Twilight che diverte e non annoia. Nel cast del rifacimento spicca un super sexy Colin Farrell nel panni del vampiro, ruolo che fu del sensuale Chris Sarandon, ospite in un truculento cammeo, Anton Yelchin in quello del protagonista, Toni Colette in quelli della mamma di quest’ultimo ed un esilarante David Tennant (Dotor Who) nei panni di Peter Vincent.
Sono lontane le atmosfere malinconiche, e perché no, eleganti del film originale degli anni 80, ma il rimedio contro i non morti negli anni non è cambiato, tra aglio, croci, acqua santa e paletti di frassino, i protagonisti si muovono con disinvoltura seminando cadaveri e litri di sangue e riuscendo a convincere anche quella parte di pubblico nostalgicamente legata alla prima versione di Holland.
In tempi bui per i remake una visione modesta che tutto sommato non delude.J.
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