Ennesima inutile trasposizione cinematografica dei famosi Tre Moschettieri, ispirato dal romanzo del francese Alexandre Dumas. I tre celebri combattenti Athos (Matthew Macfayden), Porthos (Ray Stevenson) e Aramis (Luke Evans), dopo essere stati ingannati dall’affascinante Milady (Milla Jovovich), si ritrovano ad abbandonare l’ordine dei moschettieri al servizio del re di Francia (Freddie Fox) e della regina Anne (Juno Temple), per umili occupazioni. Tre anni più tardi i nostri eroi si imbattono nel giovane aspirante moschettiere D’Artagnan (Logan Lerman), che, raggiunta Parigi con la ferrea volontà di servire la Francia, viene preso in simpatia dai tre e addestrato duramente. Insieme i baldi paladini dovranno tornare all’azione per sventare i loschi piani del malvagio cardinale Richelieu (Christoph Waltz), che con l’aiuto di Milady complotta per impadronirsi della corona, facendo credere che la regina possa avere una relazione con il Duca di Buckingham (Orlando Bloom). Pellicola di cappa e spada in versione tridimensionale, quella diretta da Paul W.S. Anderson, con un cast stellare, duelli che ricordano a tratti Matrix, (tanto per cambiare) a tratti un videogioco di ultima generazione, per niente fedeli al romanzo; belli i costumi e le scenografia in una Parigi che architettonicamente toglie il fiato, ma niente di più. Ardito, avventuroso, ma eccessivamente surreale, The Three Musketeers è solo un prodotto mirato al blockbuster per 105 minuti circa di puro disimpegno.
J.
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