Un incredibile successo di spettatori sta proiettando la pellicola “Campovolo 2.0”, tratto dall’epocale concerto di Ligabue svoltosi all'aeroporto di Reggio Emilia lo scorso 16 luglio di fronte a 120.000 fan e riproposto sul grande schermo, nei primi posti della classifica dei film più visti. Un vero e proprio tributo al Liga e al suo numeroso pubblico che, in poco più di un’ora e mezza, può rivivere le emozione del live, lasciandosi trascinare dal vecchio e dal nuovo repertorio intervallato dai più famosi cavalli di battaglia. Il film-documentario, svela un inedito Luciano Ligabue, come artista e come uomo, descrivendo amici, luoghi cari, interviste, incursioni nel back stage e soprattutto il suo sogno, nato vent’anni prima. La musica del rocker romagnolo è contagiosa ed è quasi impossibile smettere di cantare e restare fermi sulla poltrona, la perfezione delle immagini e del suono, inoltre, rendono alla perfezione l’atmosfera di incredibile festa che si respirava quel giorno.
Peccato rilevare, ancora una volta, la totale inutilità della tecnologia in 3D che non ha lasciato alcun segno a parte il prezzo del biglietto superiore alla norma... Per concludere Campovolo 2.0 è un vero e proprio omaggio per ricordare un’esibizione che resterà nella memoria di molti: dedicato a chi c’era e a chi non ha potuto esserci, a chi sogna, a chi crede e canta a squarciagola, al popolo del Liga che con anima e cuore ora può unirsi al coro del 16 luglio, grazie al cinema, e urlare contro il cielo.
Il film ha visto la partecipazione di numerosi musicisti e di ospiti speciali come: “Il Gruppo” (Niccolò Bossini, Giuseppe Fiorilli, Luciano Luisi, Federico Poggipollini, Kaveh Rastegar, Michael Urbano), “La Banda” (Robby "Sanchez" Pellati, Federico Poggipollini, Carmelo "Mel" Previte, Antonio "Rigo" Righetti), “ClanDestino” (Luigi Cavalli Cocchi, Massimiliano Cottafavi, Gianfranco Fornaciari, Luciano Ghezzi, Giovanni Marani), special guest: Mauro Pagani (violino, mandola, bouzouki, flauto), Corrado Rustici (chitarra).
J.
All rights reserved - © copyright

Nessun commento:
Posta un commento