La vita della “Lady di Ferro” attraverso gli occhi di una strepitosa Meryl Streep
Londra, Chester Squame ai giorni nostri. L’ex Primo Ministro britannico Margaret Thatcher; ottantenne e affetta da demenza senile progressiva, parla con il marito Denis morto da diversi anni, sulla necessità di sgomberare finalmente il suo guardaroba. Nella mente della donna si accavallano e riemergono ricordi riguardanti gli splendidi anni di carriera politica e l’inesorabile trascorrere del tempo. Margaret è ormai vittima di continue allucinazioni e stati confusionali. Il suo staff manifesta una seria preoccupazione alla figlia, Carol Thatcher, la quale convince la madre a farsi visitare da uno specialista. La donna non svela al medico la reale confusione che ormai pervade la sua mente. Un team tutto femminile racconta con delicatezza la vita privata e la carriera politica di una delle figure più celebri e discusse della storia politica europea, Margaret Thatcher, soprannominata la Lady di Ferro per la sua forte personalità, leader del partito conservatore inglese, nota per la sua politica ultraconservatrice e per le scelte controverse in campo nazionale e internazionale. “The Iron Lady”, diretto da Phyllida Lloyd (Mamma Mia!) mantiene una trama piuttosto lineare e classica, a volte eccessivamente lenta. Pur mescolando il presente ai ricordi del passato con ottimi flashback, non vengono esaltate le sfumature di un personaggio tanto complesso quanto affascinante che avrebbe sicuramente meritato ulteriori approfondimenti. A imprimere la giusta forza a questo film è l’interpretazione magistrale di Meryl Streep che, grazie a una gestualità e un’intonazione vocale da brivido riesce benissimo a misurarsi con un altro grande ruolo, vincendo un Golden Globee candidandosi al terzo premio Oscar.
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